Spazio Eventi
La famiglia Orler ha inaugurato nell’ottobre 2006, il nuovo spazio polifunzionale che si sviluppa su circa 3.000 metri quadrati a Marcon, nell’entroterra veneziano, in un contesto dove sorge una sviluppata e dinamica area commerciale di recente formazione.

L’ingresso al caveau con i pannelli dipinti da Rinaldo Turati

Questa enorme struttura si configura nel territorio come una fra le più interessanti e  avanzate offerte di diffusione e programmazione dell’arte. Una parte della sua superficie è destinata in modo permanente alle opere designate alla vendita: infatti, insieme ad una nutrita offerta di opere contemporanee, sarà presente un’importante esposizione di icone russe (provenienti da vari centri iconografici), che vanno dal XV al XIX secolo. Anche ai tappeti orientali, antichi e moderni, è destinata una zona espositiva. Molto interessante risulta anche la maniera in cui si intende usufruire dello spazio non adibito alla vendita (“SPAZIOEVENTI”).

Un’ampia sezione si presenta, difatti, come struttura mussale nella quale ogni anno ci sarà almeno una “grande” mostra di arte moderna o antica, che sarà visibile gratuitamente e fruibile dalle scuole (è nostra intenzione, in futuro, valutare l’eventuale possibilità di un’offerta di laboratori didattici studiati per tutti i livelli di scolarizzazione).

Non mancherà, nel prosieguo, l’opportunità di convegni, di aste d’arte e di corsi.

 

“Spazioeventi” Nuovo spazio all’Arte moderna e contemporanea

A CURA DI GIAMPAOLO TROTTA

 

 La famiglia di collezionisti e di mercanti d’arte Orler, che da molti decenni è presente nel mercato dell’arte nazionale, inaugurando il 7 ottobre 2006 il nuovo ambiente polifunzionale “Spazioeventi” – che si sviluppa per circa 3000 metri quadri a Marcon, nell’entroterra veneziano – pone finalmente a disposizione della realtà territoriale veneta (e non solo) una vasta ed articolata struttura che si configura come una fra le più interessanti offerte di diffusione e promozione dell’arte in Italia.

 

Il ballatoio al primo piano con il reparto dedicato i tappeti persiani.

 
Un settore cospicuo di questo spazio ‘polivalente’ ovvero di questo ‘contenitore’ (per usare due vecchi e logori termini, alquanto obsoleti, legati ancora agli Anni Settanta, ma che in questo caso bene definiscono tale “Spazioeventi”) sarà dedicato all’arte moderna e contemporanea, oggi ancora così ‘bistrattata’ in Italia rispetto a quella antica (specialmente nell’Italia Centrale, forse un po’ meno in Lombardia e nel Veneto), almeno al di fuori dei consueti canali legati ai cosiddetti ‘addetti ai lavori’ e ai collezionisti. La grande ‘galleria’ degli Orler, infatti, non sarà esclusivamente né principalmente un luogo di vendita di opere d’arte anche moderne, una vorticosa catena di solo ‘art market’, ma promuoverà realmente una nuova e più dilatata cultura dell’arte moderna attraverso la realizzazione di importanti mostre (quella su Annigoni e l’altra già programmata sul Futurismo non sono che i prodromi di regolari appuntamenti nel corso dell’anno), l’individuazione di nuovi talenti e di nuove tendenze e movimenti, la programmazione (in futuro) di corsi didattici, conferenze, seminari, tavole rotonde, convegni e congressi su temi d’attualità nel campo variegato e contraddittorio dell’arte contemporanea nazionale ed internazionale. 

 

La sala delle icone. 

Un ‘luogo’, quindi, che diventi punto di riferimento per artisti, collezionisti, critici, persone di cultura, ma anche per il cittadino che vuole “saperne di più”: veramente un ‘tòpos’ nell’accezione antica, come l’agorà greca, dove si faceva cultura, vita sociale e commercio, in una parola uno spazio dove si viveva e si acquistava coscienza della contemporaneità poliedrica del proprio tempo. “Spazioeventi”, pertanto, dovrà essere aperto anche ad esperienze straniere, di artisti provenienti da società, culture e continenti diversi, un luogo di scambio ed accrescimento culturale.

Un Programma ingenuamente utopico? Noi non lo crediamo. Ambizioso e difficile da realizzarsi? Certamente sì, ma noi abbiamo – e gli Orler soprattutto hanno – tutta la volontà, l’energia e l’entusiasmo per riuscirci e solamente il tempo potrà loro dare ragione o meno in questa grande ‘scommessa’.